Dalla Siria a Papa Francesco: raccontare le periferie

«Chiedo scusa per avervi fatto preoccupare ma questo è il mio giornalismo». Il 9 settembre 2013, Domenico Quirico, giornalista del quotidiano La Stampa, rientrava in Italia dopo 152 giorni di prigionia in Siria, nelle mani di bande islamiche rivoluzionarie. A poco più di un anno dalla liberazione, l’inviato di guerra, da sempre in prima linea nei territori più pericolosi del mondo, sarà ospite del convegno “Dalla Siria a Papa Francesco: raccontare le periferie” organizzato dalla sezione veronese dell’U.C.S.I. - Unione Cattolica Stampa Italiana che si terrà venerdì 28 novembre alle 17.30 nell’Auditorium G. Bisoffi di Cattolica Assicurazioni (via Calatafimi, 10), per raccontare quel “suo” giornalismo. Quello che chiede di «andare dove la gente soffre» e «ogni tanto, di soffrire come loro», spiega il giornalista.

In una parola: il “giornalismo delle periferie”. Lo stesso su cui da vent’anni, il Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi” per un giornalismo solidale, promosso da Ucsi Verona, tiene accesi i propri riflettori per “catturare” e valorizzare immagini, storie, testimonianze provenienti dalle periferie non solo geografiche ma anche “esistenziali” – come ama definirle papa Francesco - che giornalisti, anche di vaglia, si fanno carico di custodire e portare a conoscenza del mondo. Prediligendo alla cronaca d’opinione, quella dei fatti di cui sono spettatori diretti. 

Giornalisti per i quali, come per Quirico «ha ancora senso consumare le scarpe alla ricerca non solo di una notizia – scrive il suo direttore Mario Calabresi- ma di qualcosa da raccontare ai lettori di oggi e alle generazioni future, con una promessa: parlare solo di ciò che conosce e ha visto con i propri occhi».

In dialogo con il reporter della Stampa, un altro testimone oculare dei conflitti internazionali e delle sfide delle società civili nell’altra metà del globo: padre Bernardo Cervellera, missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere) e direttore di Asia News, unica agenzia giornalistica d’ispirazione cristiana specializzata sull’Asia e le grandi religioni, con corrispondenti in quasi tutto il continente. «Nell’Assemblea generale del Pime del 1971-1972 ci siamo resi conto che la Chiesa italiana, nel suo slancio missionario dopo il Vaticano II, era orientata esclusivamente all’Africa e America Latina; mentre l’informazione e i servizi della nostra Chiesa quasi ignoravano il continente asiatico, dove vivono circa il 60% di tutti gli uomini e l’80% di tutti i non cristiani». Così, il direttore dell’agenzia online spiega la fondazione, nel 2003, di questo osservatorio  speciale, da cui la stampa internazionale attinge quotidianamente notizie esclusive su aree di crescente interesse.

Nel ventennale del Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi”, la cui cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 20 dicembre a Palazzo Barbieri, «abbiamo voluto riunire a Verona due protagonisti del giornalismo dei fatti e proporre uno sguardo positivo su una professione in crisi», spiega Stefano Filippi, presidente Ucsi Verona. «Lo facciamo nell’anniversario di un Premio che da vent’anni esalta il giornalismo che raramente conquista le prime pagine, quello che racconta i valori della solidarietà, dell’integrazione sociale, della difesa dei diritti e della dignità umana».

Ad aprire il convegno, organizzato con il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni e il contributo di Banca Popolare di Verona, in collaborazione con il Progetto Culturale della Diocesi di Verona e il Circolo dei Lettori, saranno il vescovo Giuseppe Zenti e don Bruno Cescon, vicepresidente Fisc e presidente di giuria del Premio giornalistico “Natale Ucsi”. Modera Stefano Filippi.

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Domenico Quirico – Giornalista de La Stampa, Caposervizi esteri. Da inviato ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi vent’anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino. È autore di una Storia dell'unificazione europea (1998), Squadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italiane (2003), Adua (2004), Generali (2006), Primavera Araba (2011). La magnifica storia dei vinti (2013). Con Pierre Piccinin Da Prata, storico e politologo belga, specialista del mondo arabo-mussulmano, è autore de Il Paese del Male (Neri Pozza, novembre 2013), diario dei 152 giorni trascorsi in ostaggio in Siria, nelle mani di bande islamiche rivoluzionarie siriane. 

Bernardo Cervellera –  Missionario del PIME (Pontificio Istituto Missione Estere) e giornalista, è attualmente responsabile dell’agenzia giornalistica AsiaNews. È stato direttore (1997-2002) di Fides, l’agenzia di informazione internazionale del Vaticano. Dal ’95 al ’97 ha insegnato a Pechino, anche come docente di Storia della Civiltà occidentale all’università Beida. Collaboratore di molte testate giornalistiche e televisive. Premi conferiti: premio “Vittorino Colombo” nel 2012; premio giornalistico St. Vincent 2007 per AsiaNews come migliore testata online; premio Internazionale Messaggero di S. Antonio 2006; premio giornalistico Antonio Russo 2006 sui Reportage di guerra. Fra i suoi libri: Asia, la sfida del Terzo millennio, Cantagalli, Siena, 2013, pp. 211, Il rovescio delle medaglie. La Cina e le Olimpiadi, Ancora, Milano, 2008, pp. 240, Missione Cina. Viaggio nell’Impero fra mercato e repressione.

Francesca Saglimbeni

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